In Europa esistono due diversi organismi che hanno il compito di definire le specifiche tecniche e/o i metodi di prova/linee guida per ciascun prodotto:
• Il Comitato Europeo di Standardizzazione (CEN), che comprende gli Istituti Normativi Europei e stila specifiche tecniche, definite norme;
• L’Organizzazione Europea per i Benestare Tecnici (EOTA), che stila specifiche tecniche chiamate linee guida.
Nel caso degli ancoranti meccanici, ancoranti plastici ed ancoranti chimici, che sono stati fatti rientrare nella categoria dei “prodotti innovativi”, la Commissione Europea ha dato mandato all’EOTA (Organizzazione Europea per i Benestare Tecnici) per la formulazione delle diverse linee guida, giungendo, ad oggi al:
• ETAG 001, Metal Anchors for use in concrete;
• ETAG 020, Plastic Anchors for multiple use in concrete and masonry for non-structural applications
• ETAG 014, Plastic Anchors for fixing of external thermal insulation composite system with rendering
Sottoponendo i prodotti ai test previsti dagli ETAG è possibile ottenere un’ETA (Benestare Tecnico Europeo), e cioè una valutazione tecnica positiva per l’impiego del prodotto, basata sul soddisfacimento dei requisiti essenziali. Con questo “lasciapassare tecnico” si può fare richiesta per una marcatura CE.
Le prove vengono svolte da un Laboratorio Accreditato, mentre il rilascio dell’ETA è competenza di un Approval Body.
Il marchio CE viene rilasciato, invece, da un Notified Body a seguito di una verifica ispettiva in produzione e solo dopo l’ottenimento del Benestare Tecnico Europeo.
La Marcatura CE è ormai divenuta obbligatoria per i paesi della comunità che hanno recepito la Direttiva Europea 89/106 per i prodotti da costruzione in ambito strutturale.
Inoltre, allo stato attuale, la Linea Guida ETAG 001 non prevede l’utilizzo degli ancoranti in zona sismica (cioè non sono ancora previste prove in cui l’ancorante è soggetto a sollecitazioni di tipo dinamico). L’ EOTA è al lavoro per la stesura di una linea guida che prescriva le specifiche di prova per verificare l’idoneità degli ancoranti per l’utilizzo in zona sismica. |