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materiali e applicazioni nell’edilizia

Fissaggi resistenti alla corrosione
materiali e applicazioni nell’edilizia

La corrosione è una delle principali cause di degrado dei materiali metallici e rappresenta una sfida critica per la sicurezza strutturale. In ambienti aggressivi, la scelta del materiale e dei trattamenti superficiali non è solo un dettaglio tecnico, ma una decisione cruciale per garantire prestazioni costanti nel tempo.
All’interno di una struttura, i sistemi di fissaggio svolgono il compito fondamentale di garantire il collegamento tra i componenti. Tuttavia, proprio per la loro funzione, gli ancoranti metallici sono particolarmente esposti alla corrosione atmosferica. L’entità di questo fenomeno dipende da due fattori principali:

  • Caratteristiche elettrochimiche del materiale scelto.
  • Condizioni ambientali in cui l’opera si trova a operare.

La scelta di fissaggi resistenti alla corrosione rappresenta un elemento fondamentale nella progettazione edilizia moderna, specialmente in ambienti aggressivi come quelli marini e industriali. Questo articolo analizza i principali materiali e trattamenti anticorrosivi disponibili, dall’acciaio inossidabile AISI 304 e 316 alle zincature avanzate, fino ai rivestimenti speciali Steel Saver Tecfi. Vengono presentate le soluzioni più efficaci per garantire la durabilità dei fissaggi in diverse condizioni ambientali, con particolare attenzione alle applicazioni strutturali e agli impianti di energie rinnovabili.
Gli ambienti più critici includono zone marine e costiere con elevata salinità, aree industriali con presenza di agenti chimici aggressivi, applicazioni esterne soggette a variazioni climatiche estreme e impianti di energie rinnovabili esposti agli agenti atmosferici.
 

Forme di corrosione

La corrosione non si manifesta sempre allo stesso modo: la distinzione tra le sue diverse forme è fondamentale per comprendere come un materiale reagisce all’ambiente e quali rischi comporta per la sicurezza. Questi fenomeni non vengo classificati solo in base alla reazione chimica, ma soprattutto in base al loro aspetto fenomenologico, distinguendo tra attacchi corrosivi che colpiscono l’intera superficie e attacchi localizzati.
Mentre alcune forme sono facilmente prevedibili e monitorabili a occhio nudo, altre agiscono in modo nascosto o accelerato, rendendo la scelta del materiale un fattore critico per prevenire cedimenti strutturali improvvisi.

  • Corrosione uniforme: attacco omogeneo che rimuove il metallo in modo regolare su tutta la superficie (es. ruggine su acciaio al carbonio non protetto).
  • Corrosione alveolare (pitting): forma localizzata che crea piccoli fori o “alveoli” profondi, tipica dei metalli passivi come l’acciaio inox quando lo strato protettivo viene intaccato dai cloruri.
  • Corrosione interstiziale: si verifica in crepe o spazi ristretti tra due superfici dove l’ossigeno scarseggia, favorendo un attacco localizzato.
  • Corrosione galvanica (da contatto): avviene quando due metalli diversi sono a contatto elettrico in presenza di un elettrolita; il metallo meno nobile si corrode più velocemente per proteggere quello più nobile.
  • Infragilimento ambientale: include la tensocorrosione (SCC), dove sollecitazioni meccaniche e ambiente corrosivo causano crepe improvvise, e l’infragilimento da idrogeno, causato dalla diffusione di atomi di idrogeno nel metallo che ne riducono la resistenza.
  • Corrosione intercristallina: attacco che si sviluppa lungo i confini dei grani cristallini della microstruttura metallica, spesso causato da trattamenti termici errati come la saldatura (sensibilizzazione).

Acciaio inossidabile: la soluzione premium per ambienti estremi

Acciaio inox A2 (AISI 304)

L’acciaio inossidabile A2, conosciuto anche come AISI 304, rappresenta la soluzione standard per applicazioni che richiedono resistenza alla corrosione. Questo materiale offre eccellenti prestazioni in ambienti urbani e industriali moderatamente aggressivi, garantendo resistenza alla corrosione atmosferica, ottima lavorabilità e proprietà meccaniche elevate.

Acciaio inox A4 (AISI 316)

Per applicazioni in ambienti particolarmente aggressivi, l’acciaio inossidabile A4 (AISI 316) rappresenta la scelta ottimale. La presenza di molibdeno nella lega conferisce una resistenza superiore alla corrosione da cloruri, rendendolo ideale per applicazioni marine e industriali pesanti. L’A4 garantisce resistenza eccellente alla corrosione marina, durabilità elevata in presenza di agenti chimici e mantenimento delle proprietà meccaniche nel tempo.
 

Zincatura: protezione economica ed efficace

La zincatura rappresenta il trattamento anticorrosivo più diffuso nel settore dei fissaggi, offrendo un eccellente rapporto costo-prestazioni. Il rivestimento di zinco agisce come anodo sacrificale, proteggendo l’acciaio base dalla corrosione in ambienti urbani e rurali con costi contenuti rispetto alle alternative in acciaio inox.
Tecfi risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale offrendo una gamma di prodotti trattati con zincatura totalmente esente da Cromo esavalente (Cr VI). Questa scelta strategica permette di eliminare una sostanza altamente tossica, garantendo al contempo fissaggi sicuri e all’avanguardia. Questo rivestimento offre conformità alle normative ambientali più restrittive, resistenza alla corrosione potenziata e aspetto estetico superiore mantenendo durabilità comparabile ai trattamenti tradizionali.
 

Trattamenti speciali ad alte prestazioni

Speciale finitura Steel Saver Tecfi

Le tecnologie di rivestimento Steel Saver rappresentano l’innovazione più avanzata nel campo della protezione anticorrosiva. Il trattamento Steel Saver 1000h offre protezione prolungata per viti autoperforanti bimetalliche e fissaggi per coperture con capacità di foratura fino a 6 mm, garantendo resistenza prolungata alla corrosione atmosferica.
Il sistema Steel Saver 1500h rappresenta il top di gamma per applicazioni critiche, offrendo durata estesa fino a 1500 ore nei test di nebbia salina, compatibilità con rondelle EPDM premontate e capacità di foratura potenziata fino a 8 mm.

Soluzioni bimetalliche innovative

I fissaggi bimetallici combinano le proprietà dell’acciaio inossidabile con l’acciaio al carbonio, offrendo una soluzione tecnica avanzata. La testa in acciaio inox garantisce resistenza alla corrosione nella zona più esposta, mentre il corpo in acciaio al carbonio mantiene le prestazioni meccaniche ottimali, ottimizzando il rapporto prestazioni-costo e mantenendo la compatibilità anche con trattamenti Steel Saver Tecfi.
 

Criteri di selezione per ambienti aggressivi

La scelta del fissaggio più appropriato deve considerare l’analisi dell’ambiente di installazione secondo la classificazione della corrosività ISO 9223 ed Eurocodici e/o le linee guida di selezione e progettazione indicate dalle normative vigenti e la valutazione del ciclo di vita previsto dell’applicazione.
I principali test di riferimento che aiutano a qualificare il materiale/rivestimento del sistema di fissaggio più appropriato da installare, includono:

  • Test di resistenza alla nebbia salina
  • Test di corrosione ciclica
  • Test di umidità e test in presenza di agenti corrosivi

 

Tendenze future

Il settore dei fissaggi anticorrosione evolve continuamente verso soluzioni più sostenibili ed efficace attraverso lo sviluppo di rivestimenti nanotecnologici, l’eliminazione progressiva di sostanze pericolose e l’ottimizzazione delle leghe inossidabili.
La selezione di fissaggi resistenti alla corrosione richiede un approccio sistemico che consideri le specifiche condizioni ambientali, i requisiti prestazionali e i vincoli economici. L’ampia gamma di soluzioni disponibili, dall’acciaio inossidabile alle zincature avanzate, permette di ottimizzare ogni applicazione garantendo durabilità, sicurezza e sostenibilità economica.
L’investimento in sistemi di fissaggio anticorrosione di qualità si traduce in benefici a lungo termine attraverso la riduzione dei costi di manutenzione, l’aumento dell’affidabilità strutturale e la conformità agli standard normativi più esigenti.